"Defensor del Pueblo", come difendere i cittadini contro le inefficienze e i soprusi

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"Defensor del Pueblo", come difendere i cittadini contro le inefficienze e i soprusi

Febbraio 09, 2017 - 23:01
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Come proteggere l'interesse generale? La proposta di Antonio Caputo.

L’Avv. Antonio Caputo è stato il difensore civico regionale del Piemonte e uno degli avvocati ricorrenti presso la Corte Costituzionale contro l’Italicum. Teste Libere lo ha intervistato in occasione dell’assemblea Attuare la Costituzione a proposito della figura del defensor del pueblo.
Il “Defensor del Pueblo” è un organo giuridico preposto alla salvaguardia dei diritti costituzionali e alla sorveglianza della pubblica amministrazione affinché i diritti siano rispettati. L’Avv. Caputo se n’è occupato da molto e insieme ad altri giuristi ha stilato la Carta di Torino, un documento programmatico a favore dell’istituzione in Italia di questa figura.

1) Defensor del pueblo: una figura simile all’antico tribuno della plebe, presente oggi nelle costituzioni latinoamericane. Qual è il suo compito?
In Spagna e nei paesi sudamericani l’ordinamento prevede un organo sconosciuto all’ordinamento italiano chiamato "defensor del pueblo". Gli obiettivi principali del defensor sono l’affermazione del principio di buon andamento nella pubblica amministrazione e la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini. Egli dispone, però, di un potere negativo che può contrapporsi alle decisioni dei poteri positivi costituiti; trasformandosi in un’ulteriore garanzia di bilanciamento del potere.
La tutela che garantisce è di tipo non giurisdizionale. Infatti, la nostra proposta vuole oltrepassare la teoria tradizionale della separazione dei poteri perché il potere giudiziario non potrebbe agire in via preventiva, cioè prima che il danno sia fatto. Inoltre, ha la facoltà di ricorso diretto presso la Corte Costituzionale per tutelare l’interesse generale (non agendo come mandatario); come avviene in Spagna.
Un esempio del suo intervento si può notare in materia di disabilità e liste d’attesa per l’accesso alle cure mediche. Se si interviene quando il paziente è morto non serve a niente, al limite solo a constatare il danno a patto di una causa lunghissima e costosissima. Con il defensor del pueblo il problema sarebbe trattato in maniera sistematica, non per fare una giustizia assoluta, ma per avere un approccio concreto che dia al cittadino uno strumento per realizzare i diritti.


2) In realtà, non è totalmente assente nella storia italiana, anche se antica …
Certo, c’è una storia giuridica dietro la figura del defensor del pueblo. Le origini risalgono al tribuno della plebe dell’Antica Roma il quale deteneva il potere di fermare gli atti dei magistrati lesivi dei diritti della plebe.
Nella modernità l’idea rinasce con Simón Bolívar, il liberatore sudamericano, con il secondo Giuramento del Monte Sacro nel 1805 durante il quale Bolívar riprende il concetto di tribuno della plebe come concreta applicazione del potere democratico. Con quel giuramento voleva emulare la prima secessione della plebe sul Monte Sacro grazie alla quale si istituì il tribunato della plebe. Quest’istituto ha avuto un sostegno di numerosi intellettuali. Machiavelli descrive che il tribunato rappresenta la realizzazione della repubblica perfetta attraverso la disunione perché al potere consolare si contrappone un potere di veto. La stessa caratteristica piace a Rousseau che lo definisce nel Contratto Sociale come “il potere di colui che tutto potendo impedire, nulla può fare.” Infatti, il defensor del pueblo impone prescrizioni negative che evitano il sopruso e la soppressione di diritti.

Nei paesi del Sud America è un organo costituzionale. In Ecuador è previsto dalla nuova Costituzione del 2008 che gli affida un quarto potere, il potere della transparencia, poiché può agire per garantire la trasparenza negli atti amministrativi e intervenire nei casi di irregolarità e ritardi ingiustificati della Pubblica Amministrazione.

3) C’è il rischio di una politicizzazione da parte dei partiti?
Giustamente bisogna valutare qual è il suo grado di indipendenza reale. Non sono tutti Robespierre … La Carta di Torino propone una votazione popolare per eleggerlo, in modo da evitare che il suo incarico diventi merce di scambio fra partiti. Tuttavia, per garantire un corretto funzionamento dell’istituto la società civile dovrebbe intervenire attivamente. Infatti, il sistema lavora bene se le funzioni di controllo sono sollecitate dall’opinione pubblica.

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