La riforma costituzionale di Renzi: cosa prevede?

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La riforma costituzionale di Renzi: cosa prevede?

Giugno 03, 2015 - 22:24
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Cosa contiene la riforma della Costituzione voluta da Renzi?
Lo abbiamo chiesto al Prof. Paolo Becchi, professore di Filosofia pratica e Bioetica giuridica all'Università di Genova.

Il punto saliente è l’eliminazione del bicameralismo perfetto. Verrà introdotto il Senato delle Autonomie, non più elettivo, ma nominato dalle Regioni. Non potrà più votare la fiducia al Governo e voterà solo più sulle leggi di bilancio, riforme costituzionali, leggi costituzionali, leggi sui referendum popolari, leggi elettorali degli enti locali, diritto di famiglia, matrimonio e salute e ratifiche dei trattati internazionali.

Il Prof. Becchi individua in questo una contraddizione perché la riforma tocca anche il Titolo V della Parte Seconda della Costituzione che regola le competenze degli enti locali. Infatti, verrà ripristinata l’esclusiva competenza dello Stato su ciò che la riforma del 2001 aveva loro concesso. Da una parte si modifica il Senato sul modello del Bundesrat tedesco; dall'altra si riduce l’ambito in cui possono legiferare.

E aggiunge che la Riforma Costituzionale è legata in modo intricato con l’Italicum, la nuova legge elettorale. Essa è fortemente maggioritaria e prevede che i capilista siano “bloccati”. Becchi ricorda che con una Camera di “nominati” dai partiti e dall'altra un Senato nominato dai Consigli Regionali ci troveremmo di fronte a un grave deficit di democrazia. Già, peraltro, mostrato nella fase di discussione e di voto: una legge elettorale sulla quale il Governo pone la fiducia ricorda i metodi poco trasparenti della Legge Truffa del 1953 e della Legge Acerbo di mussoliniana memoria.

Il Professore spiega anche che questa riforma costituzionale s’inserisce al termine del “Colpo di Stato permanente” con cui Napolitano ha svolto “il ruolo demolitore della Costituzione” iniziata con la caduta del Governo Berlusconi. Il cambio di Costituzione non è altro che un rito formale per trasformare la “costituzione materiale”.

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