L'ultima testimonianza di Dario Fo

Tempo di lettura
1 minute
% di lettura

L'ultima testimonianza di Dario Fo

Ottobre 18, 2016 - 23:39
Posted in:
0 comments

Un saluto all'artista del popolo: Dario Fo

Foto di Gaia Bruno

Pubblichiamo una commossa testimonianza dell’artista Dario Fo che ci ha lasciato qualche giorno fa. Teste Libere lo aveva incontrato durante la rassegna culturale Scrittorincittà lo scorso Novembre a Cuneo. Non eravamo riusciti a video-intervistarlo, però ci è sembrato un torto a Dario non rendere pubbliche su Internet le sue parole che disse alla platea quel giorno.

Dario ha iniziato il discorso, spiegando cosa ha significato per lui essere un "giullare": smascherare i potenti e mostrare al popolo chi sono veramente. Per fare questo, non bisogna vendersi ed è stato difficile, soprattutto “quando devi criticare quelli che credevi fossero buoni”. Per esempio, quando con il gruppo “Nuova Scena” nel 1969 il Partito Comunista Italiano sabotò la sua tournée teatrale negando lo spazio alla Camera del Lavoro di Milano e dovette riparare al Circo Medini con tanto di bestie addomesticate. “Noi criticavamo lo stalinismo e non era ben accetto dai vertici del PCI”.
Per smascherare il potere, in più, Dario Fo e la sua compagnia hanno portato in scena gli oppressi, come quando organizzarono a Milano uno spettacolo con dodici Fedaiyn (palestinesi combattenti) a sostegno della resistenza araba in Palestina.
“Non mi vogliono in Tv” – sollecitato da una domanda del pubblico a proposito della sua limitata presenza sugli schermi – risponde così Fo. La Tv è potere e ricorda al pubblico quanti anni ha dovuto aspettare affinché mandassero in onda il suo “Mistero buffo”.
Dario ha concluso il suo intervento con un appello al popolo italiano affinché impari dal popolo dei Seminole, una tribù indiana protagonista di uno dei suoi ultimi libri, due virtù: il rispetto per le proprie donne e il dovere di prendere le difese degli oppressi come fecero con gli schiavi neri scappati dalle piantagioni.

Dario Fo ci ha lasciati in un momento tragico per l’Italia e per il mondo. Se ascoltiamo i suoi insegnamenti, forse possiamo raddrizzarlo e sventare l’attacco dei potenti contro di noi.

Regole per i commenti

I contributi dei lettori sono ben accetti, purché rispettino le regole. Ogni commento sarà sottoposto alla valutazione dei moderatori, prima dell'eventuale pubblicazione.