Nuovi pesticidi in arrivo contro il TTIP?

Tempo di lettura
1 minute
% di lettura

Nuovi pesticidi in arrivo contro il TTIP?

Maggio 15, 2015 - 15:04
0 comments

Fonte: Pixabay

Spesso gli oppositori del TTIP affermano che il trattato metterà a rischio la salute dei cittadini. Se in alcuni settori si possono fare solamente ipotesi, sui pesticidi abbiamo la conferma.

Il position paper della Commissione Europea spiega in dettaglio come avverranno in futuro le armonizzazioni fra Usa e UE sui pesticidi. Assicurano che non verranno toccati i livelli massimi consentiti fissati dal Codex Alimentarius, però si stabilisce che un nuovo pesticida studiato negli USA potrà essere autorizzato nel territorio europeo, senza ripetere gli studi nell’UE. Con quali conseguenze?

Negli Stati Uniti, non vige il principio di precauzione che tutela la salute dei consumatori. Invece, Oltreoceano, prima un prodotto viene rilasciato sul commercio e poi i cittadini devono provarne l’eventuale tossicità. Inoltre, come dimostrato da Marie-Monique Robin ne “Il mondo secondo Monsanto”, il conflitto d’interesse è all’ordine del giorno nella “Food and Drug Administration”. Michael Taylor, ex vice presidente della Monsanto e ora “deputy commissioner” alla FDA è uno degli ultimi casi.

Attualmente, i pesticidi nella Unione Europa sono regolati dalla n.1107/2009 e i rischi sono valutati dall’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) con sede a Parma. Nel 2012 sono stati fatte valutazioni sulla qualità della frutta e verdura ed è emerso che su: “Più di 78.390 campioni appartenenti a circa 750 tipologie di prodotti alimentari di provenienza UE, ma anche di Paesi terzi (6.472 campioni), i risultati sono stati soddisfacenti. Secondo quanto pubblicato dall’EFSA, infatti, il 98,3% dei campioni analizzati ha riportato una presenza di pesticidi conforme alla normativa europea e tra questi, inoltre, più della metà non rilevava la presenza di pesticidi. Le presenze di pesticidi oltre la soglia consentita è stata soprattutto riscontrata in prodotti provenienti da Paesi terzi.” [1] E dato che il TTIP mira ad aumentare le importazioni di tutte le merci, comprese frutta e verdura, ci sarà più probabilità di mangiare un frutto contaminato. Che fine farà la sicurezza alimentare dei cittadini europei?

Molti  hanno sollevato perplessità sul TTIP. Anche l’ISDE (Associazione dei Medici per l’Ambiente) “esprime forte preoccupazione per gli sviluppi dell’accordo internazionale TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership). Questo accordo, infatti, prefigura la volontà di smantellare definitivamente i pochissimi principi di giustizia e di normativa ambientale che ancora oggi, con grande fatica, è possibile far rispettare“ e mette in guardia contro i probabili arrivi di nuovi pesticidi in Europa, siccome “le evidenze di tossicità acuta e cronica (eg: patologie tumorali e neurodegenerative) associate all’esposizione ai pesticidi sono di gran lunga più solide e convincenti delle evidenze di safety documentate dagli studi effettuati o finanziati dai produttori. Per questa ragione, sussistono fondati motivi per chiedere l’applicazione del Principio di precauzione per tutte le sostanze i cui effetti siano ancora poco chiari.”

 


[1] Valentina Ferrara, Rischio pesticidi per frutta e verdura europee?, [online], Rivista di Affari Europei Europae, 13 marzo 2015, http://www.rivistaeuropae.eu/interno/agricoltura-pesca/rischio-pesticidi-per-frutta-e-verdura-europee/

 

Regole per i commenti

I contributi dei lettori sono ben accetti, purché rispettino le regole. Ogni commento sarà sottoposto alla valutazione dei moderatori, prima dell'eventuale pubblicazione.