Qualche domanda fuori dal coro a Giulietto Chiesa

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Qualche domanda fuori dal coro a Giulietto Chiesa

Aprile 15, 2016 - 09:00
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Giulietto Chiesa è un giornalista molto conosciuto in Europa. Ex corrispondente dall'Unione Sovietica per La Stampa e per L'Unità; ora è direttore di PandoraTV.

Teste Libere gli ha rivolto alcune domande sull'attualità internazionale.

1) L'attualità più scottante, gli attentati di Bruxelles: poche immagini, i morti ritratti da lontano, feriti che non mostrano di perdere sangue, una persona che si stringe al petto un bambolotto come se fosse un bambino, le immagini mandate in onda che non sono quelle di Bruxelles ma quelle di un attentato in un aeroporto russo; e ancora gli attentatori che sarebbero i soliti delinquentelli di mezza tacca, già ampiamente noti ai servizi, e poi gli immancabili fratelli, e le immancabili esercitazioni nei giorni precedenti alla strage. Qualcuno ha fatto delle verifiche sulle vittime, è andato a controllare i feriti negli ospedali per vedere se corrispondono agli elenchi ufficiali?

Tutto questo e molto altro ancora. Per esempio non solo sono state mandate in onda, su youtube, (chi lo ha fatto?) immagini riferentisi all’attentato terroristico del 2011 nell’aeroporto Domodedovo di Mosca (intenzionalmente manipolate), ma non è stata mostrata nessuna immagine delle camere si sorveglianza dell’aeroporto Zaventem, sebbene sia assolutamente certo che queste telecamere esistono e hanno ripreso le zone delle esplosioni. L’arresto di Salah Abdeslam è stato più simile a una commedia mal girata che non a un vero arresto. In pieno giorno, con la gente alle finestre, ci hanno fatto vedere una persona non riconoscibile, coperta da un cappuccio, che, pur essendo stata avvertita dai megafoni che l’edificio era ormai circondato, esce inopinatamente scappando da una porta che sfocia in strada, praticamente sotto gli occhi del mondo intero. Nemmeno il più sprovveduto delinquente (per altro, nel caso specifico, ricercato da mesi), si sarebbe comportato in quel modo. In ogni caso Salah non lo si è potuto riconoscere e, da quel momento, lo hanno visto solo le autorità e uno strano avvocato, nominato suo difensore da non si sa chi, offertosi in anticipo, prima dell’arresto, con grande clamore di stampa. Tutto ciò che è emerso non è stato verificato da nessuno: tutte le notizie vengono dalla polizia e altro non c’è. L’elenco dei dubbi e delle stranezze é sbalorditivo. Io che ho posto diverse domande, sono stato subissato di insulti per averle formulate, e le domande che ponevo sono state eluse o definite “strampalate”. Quello che sta succedendo è inquietante.

2) Facciamo un passo indietro e parliamo degli attentati di Parigi: anche qui sono molte le incongruenze della versione ufficiale; ad esempio non sono stati girati video “indipendenti” sulla scena della strage del Bataclan. E' mai possibile, adesso che tutti hanno un telefonino dotato di camera e videocamera? Le uniche immagini a nostra disposizione sono quelle ufficiali, che mostrano un certo numero di cadaveri disposti simmetricamente, quasi in circolo, in un ambiente asettico e con pochissimo sangue visibile per terra. Poi la ragazza italiana data prima per scomparsa, e di cui solo in seguito si è saputo che era morta dissanguata tra le braccia del fidanzato. Quante stranezze! Anche qui: qualcuno ha iniziato a proporsi la necessità di un'indagine dei fatti obiettiva e indipendente?

Anche qui i buchi informativi sono decine. Di foto del Bataclan dopo la strage non ce ne sono “alcune”. Ce n’è una sola. Ripeto una sola. E assolutamente strana nella sua composizione. E questo è già al di là di ogni più sfrenata immaginazione. Tutti i 500 o 600 presenti in quella sala avevano un cellulare in tasca. Nessuno ha fatto una foto? Capisco che, quando la sparatoria è cominciata, ognuno a cercato di mettersi in salvo. Ma dopo? È immaginabile che nessuna foto sia stata scattata mentre la polizia sgomberava i sopravvissuti? Posso immaginare che tutti telefonini siano stati sequestrati. Ma anche per questo ci vuole del tempo. Nessuna foto è finita su youtube? Non è credibile. Ma di foto ce n’è una sola, ed è stranissima. Chi l’ha scattata? Come mai è stata resa nota da un sito israeliano? Chi l’ha diffusa a tutti i giornali francesi? Chi ha inscenato il tutto? E c’è anche da rendere conto dell’assalto della polizia al “covo” dei terroristi rimasti vivi e braccati nel quartiere di Saint Denis. Il quartiere è stato isolato e serrato da una cintura di poliziotti. Nessuno ha visto nulla (e fin qui ci siamo). Ma perché attaccare la casa, sparando all’impazzata, “oltre 5000 proiettili”? I terroristi (poi si è saputo che erano tre, dei quali una donna che ha urlato alla finestra di risparmiarla perché non c’entrava per niente) non avrebbero potuto scappare. Potevano suicidarsi. Ma la polizia avrebbe avuto tutto l’interesse a prenderli vivi. Invece è andata all’assalto per ucciderli, con ogni evidenza. Tutto senza alcun senso. Per non parlare di quattro dei kamikaze (presunti) che sono saltati in aria (tre vicino allo stadio e uno in un bar di Boulevard Voltaire) uccidendo in tutto una sola persona. Ma s’è mai visto dei kamikaze che non ammazzano nessuno, uccidendosi? Inspiegabile e, con ogni probabilità, falso.

3) A proposito delle elezioni americane. Ormai pare assodato che la corsa sarà tra il miliardario Donald Trump e Hillary Clinton. Vede qualche differenza tra i due? Putin ha lasciato intendere, in più occasioni, di preferire il primo, forse per motivi più tattici che politici. Quali sarebbero, secondo Lei, le loro diverse priorità sulla scena della politica internazionale?

Non è ancora assodato che Trump sarà il candidato repubblicano. Il Grand Old Party non lo vuole e farà di tutto per impedirglielo, convinto com’è che Trump non può vincere in ogni caso. Vedremo le scintille più avanti. Sul fronte democratico la candidata sarà Hillary. Sanders non ha alcuna possibilità di passare. E comunque vincerà lei. E sarà un guaio per tutti. La signora è una fanatica pericolosa e pronta a tutto. Almeno Trump (che pure è assai simile a un demente appena uscito dal manicomio) aveva detto di non volere ulteriori tensioni con la Russia e di voler pensare ai problemi interni del paese. La Clinton è l’interprete delle più folli ambizioni di dominio degli Stati Uniti. Combinerà guai.

4) Come vede la situazione in Siria? Pensa che possa reggere l'attuale tregua tanto faticosamente concordata, dopo cinque anni di sanguinosi combattimenti e (pare) circa quattrocentomila morti? E se sì quale sarà il futuro di Assad? E quale il futuro della stessa Siria? Riuscirà a recuperare la propria integrità territoriale, o resterà un'area soggetta ad occupazione in condominio tra le varie parti belligeranti?

Per fortuna la Russia di Putin tiene in mano le redini e sta costruendo sul campo le condizioni materiali per il negoziato. Assad, d’accordo con i russi, punta a una soluzione negoziata con tutti i gruppi che hanno accettato la fine delle ostilità. Ma Arabia Saudita e Turchia meditano la rivincita. Appoggiati in questo dal Pentagono e dalla CIA. Obama e Kerry negoziano, ma non è detto che riusciranno a tenere a freno gli alleati e nemmeno gli oppositori interni. La sorte del cessate il fuoco e dell’avvio di una transizione è nelle mani dei servizi segreti occidentali. Ma la Russia non abbandonerà Assad. Questo è un punto fermo.

5) Lei ha adombrato la possibilità dello scoppio di una Terza Guerra Mondiale nel 2017, una guerra tra Stati Uniti e Cina, basandosi su previsioni contenute nel “Project for a New American Century”, il manifesto dei NeoCon già stati in auge all'epoca dell'amministrazione Bush. Oggi molti commentatori fanno previsioni analoghe, ed anche sui media mainstream capita di sentir discorrere di possibilità di un nuovo conflitto su scala planetaria. Ma l'attuale situazione internazionale non farebbe propendere piuttosto per un conflitto tra USA e Russia, con la Cina piuttosto defilata?

No, io non sono così sciocco da fissare le date. Mi sono limitato a citare il documento dei neocon del 1998, quello che si chiamava PNAC (Project for the New American Century), che indicava nel 2017 l’anno in cui la Cina sarebbe diventata il “pericolo principale per la sicurezza degli Stati Uniti d’America”. Ma quel calcolo si è rivelato giusto solo per quanto concerneva la Cina, che infatti al 2017 è già divenuta il paese più importante del mondo per quanto concerne l’economia. Si è rivelato sbagliato per quanto concerne la Russia. Nel 1998 l’America pensava di avere già sbaragliato la Russia, di averla colonizzata e messa in ginocchio. Ecco perché pensava alla Cina. Invece nel frattempo la Russia si è ripresentata sulla scena “più forte che pria”. E allora l’attenzione americana si è spostata sul nuovo bersaglio. Non dimentichiamo che, al momento, la Russia è l’unico paese del mondo che dispone del potenziale strategico, la “triade” nucleare, per fermare l’America. La partita (che potrebbe diventare mortale in anticipo) oggi l’occidente la gioca contro la Russia. Poi, se gli riesce, sarà la volta della Cina. Se gli riesce, perché nel frattempo Russia e Cina stanno preparandosi. Ma i rischi si stanno moltiplicando a velocità vertiginosa.

6) Come vede la situazione in Italia, anche in connessione con l'evolversi della crisi in Libia, che, come sempre, ci riguarda molto da vicino? Crede che il pericolo di una guerra imminente possa contribuire a risvegliare la coscienza pacifista nel nostro paese? Oppure prevarrà il fatalismo e ci lasceremo trascinare in guerra come successo altre volte nella nostra storia?

Il pericolo è alto. Gli USA ci spingono verso l’intervento. La grande maggioranza degl’italiani si rende conto che andare in Libia ci costerà un mare di sangue e un probabile terrorismo in casa nostra. Il premier Renzi non ci vuole andare, consapevole che lui stesso potrebbe essere travolto da una decisione del genere. Le sue capacità di resistenza dipendono però dalla forza con cui gli americani lo metteranno sotto pressione. Il pubblico capisce poco o niente e, dunque, assisterà inerte a questi traffici del potere, anche perché noi abbiamo i media (e i giornalisti) più asserviti al potere americano di tutta l’Europa. Dunque l’informazione sarà tutta a favore della guerra e potrà giocare un ruolo cruciale nel portare in guerra l’Italia. Spero che, prima che questo accada, ci sia un sussulto popolare di rivolta. Per quanto mi riguarda, come membro e co-fondatore del Comitato contro la Guerra e la Nato, farò tutto il possibile perché questo risveglio ci sia. Fino alla resistenza attiva: si tratta di mantenere in vita la Costituzione. Il guerrafondaio Napolitano è uscito di scena e noi abbiamo il diritto di difenderci.

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